Profilo

Un po’ illustrazioni, un po’ fotografie, un po’ collage, le immagini magiche e giocose di Bruno Samorì sfuggono a ogni definizione di genere. Le sue opere sono in un certo senso delle soglie che conducono in una strana dimensione, posta al di là dello specchio di Alice: un mondo anti-prospettico, dove convivono e si rimandano tra loro dettagli di mosaici bizantini e di icone russe, campi arati simili a verticali tavolozze colorate e castelli, solitarie case rurali, borghi medievali incantati… Egli raccoglie con amore frammenti di paesaggi e dell’arte antica per farli rivivere grazie a complesse tecniche di photo-collage digitale, che gli permettono di far dialogare il mondo della pittura con quello della fotografia, la dimensione naturalistica con quella astratta, la realtà con la finzione, il presente con il passato.
Samorì dispone e organizza le sue immagini finali in un ordine compositivo che non è più quello della realtà, ma quello delle corrispondenze, delle simpatie e delle “affinità elettive” ….. fino a creare un universo visivo incantato eppure rigoroso.…. Egli sottrae le sue immagini a ogni collocazione temporale non per portarle fuori dalla Storia, ma per far emergere ogni cosa, ogni dettaglio nella sua bellezza, per trasformare la Storia in un dono prezioso da custodire con cura.

di Gigliola Foschi 

Bruno Samorì

Dopo una prima lunga vita di Professore Ordinario di Chimica nell’università di Bologna e di scienziato molto attivo nel panorama internazionale della Biochimica e delle Nanotecnologie applicate alla Biologia (http://nanobionano.unibo.it/people/samori) in questa seconda vita posso dare pieno respiro alla vecchia passione per la fotografia e per l’arte, medioevale e bizantina in particolare.
Molte emozioni fotografiche, fissate nel corso dei tanti itinerari sia professionali, sia di umana curiosità, possono ora comporsi in dialoghi, in contaminazioni, in visioni le cui atmosfere mettono in scena il sempre intrigante gioco fra realtà, iper-realtà ed illusione.

After a first long life as Full Professor of Chemistry at the University of Bologna and as a scientist very active in the international panorama of Biochemistry and Nanotechnologies applied to Biology (http://nanobionano.unibo.it/people/samori.html) in this second life I can give full breath to the old passion for photography and art, medieval and Byzantine in particular.

Many photographic emotions, fixed in the course of the many professional and human curiosity itineraries, can now be composed in dialogues, in contaminations, in visions whose atmospheres enact the ever-intriguing interplay between reality, hyperreality, and illusions.