Sala Possati Complesso del Baraccano Bologna 2025


8-23 Novembre 2025
Inaugurazione  Sabato 8 Novembre con presentazione della curatrice alle ore 16,30 in Sala Biagi.

Apertura al pubblico i Venerdì dalle 16 alle 19 nei Sabati e Domeniche dalle 10 alle 19.

Nei Sabati eventi collaterali in Sala Biagi alle ore 17

Locandina della Mostra

samorì mostra baraccano 2022

PRESENTAZIONE

INCROCI E DIALOGHI

a cura di Milena Naldi

Questa nuova mostra di Bruno Samorì, artista proveniente dal mondo della scienza, propone uno sguardo sulle sue ultime opere che fanno incrociare e dialogare immagini sviluppate attorno ad un ‘frammento’ tratto dal mondo dell’arte, di epoca e tecnica diverse. Il suo approccio foto-compositivo è quello di rivisitare nelle migliaia di foto accumulate nel corso degli anni emozioni suscitate da presenze umane, da opere d’arte incontrate, da geometrie, da tessiture e colori di paesaggi fotografati. Ripesca dettagli di queste immagini, ritagliandoli, come si può fare sforbiciando una foto, per poi comporli incollandoli su un foglio, facendo nascere attraverso una contaminazione visiva, una nuova rappresentazione, per nulla banale, profonda, intima e affascinante. Questo suo “taglia e cuci” non usa forbici e colla, ma il computer con programmi detti di “post-produzione”, proponendoci una delle infinite forme della Digital Art, dove il cervello elettronico soppianta strumenti e tecniche classiche della pittura. David Hockney, visionario pittore contemporaneo, sta ora producendo quadri creati all’iPad superando così anche gerarchie tradizionali nei mezzi espressivi. Bruno Samorì percorre questa strada, straniante e dai processi ancora ignoti, proposti anche dalla sovrastante e irraggiungibile intelligenza artificiale, ancorandosi in questa mostra a “pezzi” dell’arte antica e moderna.Nascono così montaggi visivi che giustappongono frammenti di narrazioni diverse e all’apparenza distanti, che creano storie inedite intrecciando dimensioni naturalistiche con dimensioni astratte, realtà con finzione, presente con passato. Sono montaggi “fuori dal tempo”, o piuttosto sommano il tempo.

Nascono così dialoghi immaginativi che danno ai dettagli del mondo dell’arte una nuova centralità visiva, mettendo in pieno rilievo non solo tutta la loro sottigliezza intellettuale ed estetica ma scoprendo influenze e connessioni con opere di tempi diversi.

È questa la strada che Bruno Samorì sta ora percorrendo condotto dallo stesso approccio artistico di Alberto Giacometti: “Provare, questo è tutto”. Questo provare, sempre, sperimentare, sempre, è certo frutto dell’approccio scientifico del suo lavoro di scienziato che lo conduceva a costanti verifiche sperimentali, a cercare nuove possibili ipotesi di soluzioni ai problemi di volta in volta affrontati. L’avere contribuito alla nascita delle Nanotecnologie ha sicuramente sviluppato in Bruno un occhio attento al piccolissimo e al grandissimo “particolare” della vita in tutte le sue forme. Questo processo lo accompagna ora nel suo gesto creativo dotato di un intrinseco equilibrio, di un’essenziale precisione geometrica e di una raffinata visione dello spazio, dove le forme danzano in un’armoniosa pace.

Milena Naldi

La Fondazione Probone Italia Onlus 

nasce, come ente privato di utilità sociale e senza finalità di lucro, nel 2011 a seguito di un lascito di Rita Masotti con lo scopo di assistere persone affette da patologie vertebrali e malattie del sistema muscolo-scheletrico, anche in stadio avanzato.

Il team della Fondazione, presieduto dal Professore Alessandro Gasbarrini (Direttore della Chirurgia Vertebrale presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna) affiancato da Patrizia Lorenzelli, Geraldine Venturoli e Paola Brunori Calzolari, si dedica alla cura dei pazienti per migliorare la loro qualità di vita e dignità. La Fondazione copre i costi legati alle cure, le spese ospedaliere e chirurgiche e i trasporti verso i centri di cura. I volontari garantiscono sostegno psicologico e assistenziale, in particolare nei casi di lunga degenza.

La Fondazione fornisce supporto e assistenza integrata a pazienti provenienti da tutto il mondo. Ad oggi, la Fondazione ha aiutato molte persone, in particolare provenienti da paesi con scarse risorse sanitarie.

Il ricavato della vendita delle opere in mostra sarà interamente devoluto alla Fondazione Probone Italia Onlus.

IBAN: IT89F032960160100067028273