Imagerie du mystère – MADE4ART


a cura di Gigliola Foschi, Paolo Bonfiglio, Giulio Cerocchi, Battista Giupponi, Fausto Meli, Elizabeth Ruchti, Bruno Samorì

Via Ciovasso 17, Milano | Brera District

22 maggio – 11 giugno 2024
Opening mercoledì 22 maggio ore 18 – 20

Dal 23 maggio: lunedì ore 15 – 18, martedì – venerdì ore 10 – 18, sabato ore 10 – 13
Si invita a verificare sempre sul sito Internet e i social network di MADE4ART eventuali aggiornamenti sugli orari e le modalità di accesso allo spazio

Locandina della Mostra

samorì mostra baraccano 2022

PRESENTAZIONE

Imagerie du mystère
a cura di Gigliola Foschi, Paolo Bonfiglio, Giulio Cerocchi, Battista Giupponi, Fausto Meli, Elizabeth Ruchti, Bruno Samorì

MADE4ART è lieto di presentare presso la propria sede in Via Ciovasso 17 a Brera, il quartiere dell’arte nel centro di Milano, la mostra di un ristretto nucleo di artisti fotografi selezionati dalla curatrice Gigliola Foschi: Paolo Bonfiglio, Giulio Cerocchi, Battista Giupponi, Fausto Meli, Elizabeth Ruchti e Bruno Samorì.

In un allestimento giocato su richiami o armonici contrasti, i lavori della serie Surfacex di Paolo Bonfiglio, dedicati ai muri cittadini, giocano sull’ambiguità tra vuoto e pieno, sul rapporto tra la realtà e i suoi tratti a prima vista taciuti ma rivelatori. Si trovano accanto ad alcune opere del progetto Invasioni Barbariche di Giulio Cerocchi, illusorie ristrutturazioni di architetture di pace nella campagna maremmana dimenticate e lasciate al degrado, insieme a I luoghi della mente di Battista Giupponi, scatti realizzati in riva all’Adda nei momenti di transizione tra notte e giorno che fanno viaggiare l’osservatore in un mondo sospeso e sognante. Mistero e carica evocativa sono presenti anche nella serie Folded paper loves to voyage di Fausto Meli, che racconta il delicato equilibrio tra ambiente ed essere umano attraverso un dialogo immaginario tra luoghi esplorati e origami, ma anche nella grande composizione Muri e nelle fotografie Le vie del cuore di Elizabeth Ruchti, dove particolari che l’artista estrapola dal contesto urbano sembrano celare in sé una storia inespressa, così come in Dal mondo dell’infanzia di Bruno Samorì, le sue immagini documentano i paesaggi delle colline romagnole dove sono evidenziate le tessiture ritmiche di linee e colori grazie a riprese dall’alto.

Scrive Gigliola Foschi: «Giocose, oppure romantiche e misteriose, le opere degli autori di questa esposizione (dove la fotografia viene declinata in molteplici linguaggi) funzionano come piccole scintille, come cenni, che illuminano di una nuova luce, di un significato più profondo ciò che esse rivelano. In tutte le loro opere l’essere umano rimane assente, non direttamente visibile, eppure ne possiamo immaginare l’azione e la presenza nei segni lasciati sui muri, nella natura, in biblioteche o in edifici religiosi ormai abbandonati. Mai nostalgiche, queste opere escono da una logica di pura rappresentazione o raffigurazione. Sono invece animate da un “tocco” misterioso, sono dotate di un’aura non facilmente definibile, ma presente. Vi avvertiamo una sorta di “lavorio immaginifico”, una imagerie che le “rimette in gioco” per donare una nuova vita a ciò che esse ci mostrano, anche le cose più umili».

Imagerie du mystère è accessibile dal 22 maggio all’11 giugno 2024 con opening mercoledì 22 maggio dalle ore 18 alle 20; per i giorni successivi apertura al pubblico il lunedì dalle ore 15 alle 18, dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 18 e il sabato dalle ore 10 alle 13.