Le mie foto di paesaggi sono partite nelle mie colline romagnole con le loro tessiture di linee e di colori che nella mia infanzia vedevo costruire giorno per giorno dai contadini.
Le foto di paesaggi sono poi diventate per me sempre più un pretesto di costruzione ritmica e di sintesi di volumi sì da intrecciare una dimensione naturalistica con una astratta. Questa mia esplorazione verso l’astratto mi ha poi portato anche ad utilizzare dettagli da tante foto aeree di paesaggi prese da droni ora disponibili in rete.

“All’artista è data questa suprema libertà di invenzione di poter scomporre l’universo, patrimonio di tutti, per ricomporlo e riconoscerne uno misterioso a sua immagine e somiglianza”.
(Fausto Melotti)

My landscape photos started in my Romagna hills with their textures of lines and colors that in my childhood I saw being built day by day by the farmers.
Landscape photos then became for me more and more a pretext for rhythmic construction and synthesis of volumes to weave a naturalistic dimension with an abstract one. This exploration of mine towards the abstract also led me to use details from many aerial photos of landscapes taken by drones now available on the net.

“To the artist is given this supreme freedom of invention as to decompose the universe, everyone’s heritage, to reassemble it and to recognize in it a new mysterious one according to his likeness”. (Fausto Melotti)