CON DETTAGLI ARTISTICI AI MARGINI DELL’ATTENZIONE


Ci sono dettagli compositivi in apparenza “minori” che sono ai margini dell’attenzione come un alberello in una grande tarsia del pavimento del Duomo di Siena o quelli nelle complessità iconologiche dei grandi mosaici bizantini.
Soffermandosi su loro, dando loro una piena centralità visiva e richiamando anche analogie atemporali, si può meglio ammirare la loro bellezza e riconoscere in pieno la loro sottigliezza intellettuale ed estetica.
E, come ci insegna Didi-Huberman, questi dettagli possono essere anche utili chiavi descrittive ed iconologiche nella lettura dell’opera d’arte dalle quali provengono.

“L’importante non è da dove prendi le cose, ma dove le porti (Jean-Luc Godard)

There are apparently “minor” compositional details that are on the margins of attention such as a small tree in a large inlay on the floor of the Cathedral of Siena or that in a ceramic jug from the 1300s, or those in the iconological complexities of the great Byzantine mosaics. By dwelling on them, giving them full visual centrality, and also recalling timeless analogies, one can better admire their beauty and fully recognize their intellectual and aesthetic subtlety. And, as Didi-Huberman teaches us, these details can also be descriptive and iconological keys in reading the work of art from which they come.

“It is important not where you get things from, but where you take them” (Jean-Luc Godard)